Ragione e Passione

L’amore, come nel mito di Amore e Psiche, rimanda ad una passione, ad un irrefrenabile desiderio dell’altro.
Desideriamo colui che ci affascina, che ci irretisce con le sue qualità, il suo aspetto, i suoi modi, il suo pensiero. Dal desiderio, dall’apprezzamento di qualità che ogni amante declina secondo criteri che sfuggono all’analisi razionale, si genera un legame, una relazione univoca e intensa, come quella che porta Psiche ad affrontare prove pesantissime per potersi ricongiungere con Eros.
Una passione carnale, certo, ma che non si esaurisce nell’appagamento sensuale dell’accoppiamento.
Nel mito i personaggi sono semplici ed è facile capirne i comportamenti mentre nella vita reale i contorni si sfumano, i desideri sono meno definiti, le relazioni diventano complesse.
Il desiderio che sospinge l’un l’altro un uomo ed una donna si infrange su barriere sociali, ostacoli che incanalano le pulsioni lungo i tortuosi meandri delle consuetudini. Come ogni gruppo sociale, anche gli umani hanno definito regole di comportamento per riequilibrare le pulsioni del singolo con le necessità della comunità, ben sapendo che sia gli uni che le altre sono parimenti necessarie.

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