1 2

Studio di

Psicologia e Psicoterapia

Dott. Maurizio Tremaroli

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)

 

Tel.: 334 9253495

Email: tremau@libero.it

COSA CURIAMO

DISTURBI DELL'UMORE

IL METODO

Disturbo di panico

Ansia, tensione, stress, indicano una condizione di attesa verso una minaccia futura, non ben definita o non ancora presente.

L'ansia è uno stato emotivo simile alla paura, ma è una paura senza pericolo.

Nella sua forma più acuta può assumere le caratteristiche della cosiddetta crisi di panico.

A segnalarci il sopraggiungere di un attacco di ansia o di una crisi di panico sono delle variazioni neurovegetative nel nostro corpo: palpitazioni, vertigine, nausea, sudorazione, vampate di calore, nodo alla gola, senso di oppressione al petto, stato di confusione.

Quasi sempre la forte intensità di questi sintomi fisici fa si che la persona che li prova sia convinta di avere un grave problema organico, tanto da rivolgersi spesso alle cure del Pronto Soccorso. Il cuore batte forte, accompagnato da un senso di vertigine, e col passare dei minuti sembra che il disagio cresca verso livelli insostenibili. Il pensiero che accompagna queste sensazioni è: "avrò un infarto e morirò" oppure "sto impazzendo, perderò il controllo delle mie azioni".

A seguito delle crisi di panico molti individui sviluppano una conseguente agorafobia secondaria. Di conseguenza, essi cominciano ad evitare i luoghi dove temono che un attacco di panico possa accadere o dove sarebbe difficile ottenere aiuto. Se l'agorafobia diviene abbastanza grave, una persona può trovarsi seriamente condizionata dalla difficoltà di lasciare la propria casa.

L'attacco di panico è il risultato di "interpretazioni catastrofiche" di alcuni eventi fisici o mentali, che vengono erroneamente considerati indicatori di attacchi cardiaci, di possibili svenimenti o soffocamenti, o che si sta per impazzire.

Il trattamento del disturbo di panico ha nella terapia cognitivo comportamentale il trattamento d'elezione. Lo sviluppo di protocollli di intervento standardizzati e gli studi di efficacia fanno si che si possa considerare questo disturbo d'ansia come quello più comunemente trattato con successo.

L'intervento prevede una iniziale valutazione delle convinzioni catastrofiche, un'esame delle situazioni temute e la natura dei comportamenti protettivi o di evitamento. Utile in questa fase un diario degli attacchi di panico (data, situazione, emozione, pensiero, comportamento, numero degli attacchi).

La terapia prevede poi un intervento didattico informativo per far comprendere all'individuo l'esatta natura delle reazioni che sta sperimentando (vedi approfondimento su ANSIA E PANICO, come affrontarli).

L'intervento cognitivo-comportamentale può prevedere esposizioni in vivo all'oggetto fobico ed interventi di ristrutturazione cognitiva sugli schemi di pensiero disfunzionali.

Non è da escludere un intervento integrato che preveda la somministrazione di farmaci.

Sitemap Impressum

Web Design by Dr. Giuseppe Pepe

1 2